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dal 08 Marzo 2017 al 02 Luglio 2017
Palazzo Reale, Milano

Manet e la Parigi moderna

© René-Gabriel Ojéda / RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari

Curata da Caroline Mathieu e Isolde Pludermacher, la mostra rappresenta un punto di riferimento per una riflessione sulla Parigi della seconda metà dell’800, capitale in piena trasformazione durante il secondo Impero Napoleonico.

Manet dipinge la vita reale, il quotidiano, gli ambienti affollati dei caffè e dei teatri, i “déjeuneur sur l’herbe” dei parigini, ma anche le figure che vede e che conosce, le donne che lo attraggono e lo incuriosiscono. Vuole “essere del proprio tempo e dipingere ciò che vede, senza lasciarsi turbare dalla moda”.

Non c’è retorica, non c’è mitologia. Eppure, la sua pittura ha salde radici nella tradizione, dipinge la sua “impressione” affondando però nella cultura passata. Manet infatti ha viaggiato, conosce la pittura spagnola di Goya e Velasquez e la pittura veneziana di Giorgione.
Dipinge donne nude sdraiate con disincanto, suscitando lo scandalo della critica, ma il maestro non intende scandalizzare. Vuole solo testimoniare la vita reale. La modernità del “padre dell’impressionismo” salta all’occhio con estrema chiarezza per la sua maniera di concepire la pittura come fedele specchio della realtà.

Attraverso le opere di Manet e di artisti suoi contemporanei, come Renoir, Degas, Cézanne, tutti prestigiosi prestiti provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi, la mostra intende mettere in risalto quanto innovativa sia stata la concezione dell’arte di Manet e quanto gli avanguardisti, contemporanei dell’artista, lo considerassero a ragione un caposcuola.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.manetmilano.it e seguite la mostra sui social #ManetMilano