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2010 - 2015
Roma, Musei Capitolini

I Giorni di Roma

Dal 2010 al 2015 cinque appuntamenti per ripercorrere la storia dell’arte romana, le sue correnti e le sue evoluzioni nell’arco di più 700 anni.

Il progetto di mostre I Giorni di Roma vuole portare il grande pubblico a contatto con alcuni dei principali temi di arte romana, seguendone i percorsi nell’arco di circa settecento anni in una sede come i Musei Capitolini, nelle cui sale espositive sono già raccolti alcuni dei più famosi capolavori di arte antica. Accostandosi ad essi, si avrà modo di seguire cambiamenti e trasformazioni ideologiche e figurative che accompagnarono le varie tappe della storia di Roma.

Un programma pluriennale promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Roma, dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Commissione Cultura, dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, con la collaborazione delle Banche Tesoriere del Comune di Roma e organizzato Zètema Progetto Cultura e MondoMostre.

Ad inaugurare la rassegna la mostra L’Età della Conquista, che offre l’ occasione di riflettere sugli ultimi secoli della Repubblica, un’ età di profondi cambiamenti geo-politici che mutarono equilibri ed assetti di tutto il Mediterraneo.

La seconda, Ritratti. Le tante facce del potere, illustra il ritratto di Roma tra Repubblica e Impero, offrendo la straordinaria opportunità di riflettere su uno dei principali mezzi di comunicazione del mondo antico, la costruzione e la presentazione della propria immagine di vincitori, e, tramite essa, del proprio prestigio personale.

La terza mostra, L’Età dell’Equilibrio, tratta dei “felicia tempora”, dei principati di Traiano (98-117 d.C.), Adriano (117-138 d.C.), Antonino Pio (138-161 d.C.) e Marco Aurelio (161-180 d.C.), capaci di un raro equilibrio -mai più raggiunto- nei rapporti di forza tra le loro persone, il Senato e l’Esercito.

L’Età dell’Angoscia si focalizza sull’ illustrazione dell’arte romana tra Marco Aurelio e Diocleziano che permetterà di accostarsi in maniera compiuta ai grandi cambiamenti dell’ età compresa tra il principato di Marco Aurelio (161-180 d.C.) e quello di Diocleziano (284-305 d.C.)

Chiude il ciclo la mostra Costruire un Impero, con le forme e i linguaggi dell’architettura, capaci di comunicare precise scelte di strategia politica, oltre che, naturalmente, la differente capacità economica dei committenti.