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dal 01 Marzo 2016 al 12 Giugno 2016
Tokyo, The National Museum of Western Art

Caravaggio e i Caravaggeschi

“L’esercizio mio è di pittore. Io credo di cognoscere quasi tutti li pittori di Roma et cominciando dagli valent’huomini io conosco Giuseppe [Giuseppe Cesari, detto Cavalier d'Arpino], il Caraccio [Annibale Carracci], il Zucchero [Federico Zuccari], il Pomarancio [Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio], il Gentileschi [Orazio Gentileschi], Prospero [Prospero Orsi], Gio Andrea, Gio Baglione [Giovanni Baglione], Gismondo e Giorgio Tedesco [Siegmund Laire], il Tempesta [Antonio Tempesta] et altri.                                                                             Quasi tutti delli pittori che io ho nominato li sopra sono miei amici ma non sono tutti valent’huomini”.

Caravaggio, 13 settembre 1603

La vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio è costellata di storie e aneddoti che hanno fatto di lui l’emblema dell’artista dannato. Un artista che, a Roma, si circondò ben presto non solo dell’ammirazione di mecenati illustri e artisti affermati, ma anche dei sentimenti di invidia e dello spirito di rivalità di personalità di spicco nel panorama culturale dell’Urbe.

La ricca e ambiziosa mostra Caravaggio e i Caravaggeschi, presenta undici dei capolavori massimi di Caravaggio - tra i quali Cena in EmmausBacco, Giovane con canestro di frutta, Fanciullo morso da un ramarro e Narciso - provenienti dalle maggiori collezioni del mondo. Ospita inoltre anche opere di Orazio Gentileschi, Georges de La Tour, Jusepe de Ribera, Simon Vouet e altri artisti che hanno risentito delle innovazioni stilistiche e iconografiche dell’artista lombardo.