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dal 03 Ottobre 2014 al 15 Febbraio 2015
Pisa, Palazzo Blu

Amedeo Modigliani

Comunicato Stampa

Pochi uomini hanno incarnato come Modigliani il mito romantico dell’artista geniale e trasgressivo. “Modì”, l’artista maledetto dalla vita dissoluta, il bellissimo dandy dai tanti amori, il genio incompreso che si rifugiava nel vino e nell’assenzio la cui storia è breve ma intensa, drammatica e memorabile.

Tutti coloro che posarono per lui dissero che essere ritratti da Modigliani era come farsi spogliare l’anima.

In mostra nelle suggestive sale di Palazzo Blu di Pisa un corpus di circa 100 opere, 70 provenienti dal Centre Pompidou di Parigi e oltre 30 appartenenti alle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, in particolare, cinque straordinari Modigliani provenienti dal Musée de l’Orangerie di Parigi che ha accettato di prestare tutte le opere dell’artista livornese della collezione Jean Walter e Paul Guillaume. La mostra, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per il tramite della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana con la collaborazione della Direzione Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale e della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa, dal Comune di Pisa e dal Comune di Livorno è organizzata da Fondazione Palazzo Blu, Centre Pompidou e MondoMostre. La curatela scientifica è affidata a Jean Michel Bouhours, accreditato studioso di Modigliani e curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou di Parigi.

La mostra ricrea l’atmosfera culturale in cui maturò la straordinaria ed entusiasmante esperienza della pittura dell’epoca e la vicenda artistica di Modigliani dal periodo della sua formazione a Livorno fino al suo trasferimento a Parigi. L’esposizione si apre con una sezione dedicata a Modigliani in l’Italia, per raccontare l’inizio, la famiglia, Livorno, gli studi non facili, la malattia e la vocazione precoci, la difficoltà a seguire le regole della comunità ebraica cittadina, tutti elementi che contribuirono a rendere travagliata la sua infanzia. E poi la sua vita.

In concomitanza con la mostra di Palazzo Blu, il Museo Nazionale di San Matteo ospiterà “I Falsi Modigliani”, un’esposizione a cura di Paola Raffaella David, Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno e del Direttore del Museo Nazionale di San Matteo, Dario Matteoni. La mostra riunisce tre sculture di teste erroneamente attribuite a Modigliani e rappresenta un’occasione unica per ammirare da vicino questi celebri falsi.